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Operazioni automatizzate in U-Space: i nostri test a San Salvo

Nel maggio 2026 abbiamo condotto una sperimentazione operativa nella zona R700 di San Salvo (CH): quattro stazioni Dock attive in contemporanea, circa 40 missioni BVLOS e oltre 6 ore di operatività complessiva, nel primo spazio aereo U-Space designato da ENAC in Italia.

Una zona con una storia importante

La LI R700 di San Salvo non è uno spazio aereo qualsiasi. Ha già visto, prima di noi, grandi operatori internazionali condurre test di consegna automatizzata con droni — tra i più avanzati mai realizzati in Europa. Operare in questa zona ha significato misurarci con infrastrutture, procedure e standard che raramente si trovano altrove nel nostro Paese: un’occasione concreta per testare le nostre capacità operative in un contesto regolamentato al massimo livello.

Cos’è lo U-Space di San Salvo

La zona R700 di San Salvo è il primo U-Space designato in Italia. La definizione ufficiale descrive così questo spazio:

“Lo U-space di San Salvo (zona R700) è un’area designata, a partire dal 1° gennaio 2026, dall’Autorità Nazionale per l’Aviazione Civile (ENAC), per consentire agli operatori UAS di accedere a servizi digitali avanzati, conformemente al quadro normativo europeo, a supporto dell’integrazione tra traffico aereo tradizionale e sistemi a pilotaggio remoto.”

Fonte: ENAC / D-Flight

In pratica: per volare in questa zona non basta avere le autorizzazioni. Occorre interfacciarsi in tempo reale con un U-Space Service Provider (USSP), che garantisce pianificazione, tracciamento e separazione sicura tra i vari operatori presenti nello stesso spazio aereo — un livello di integrazione operativa che in Italia è ancora molto raro.

DJI Dock, immagine di repertorio

Come abbiamo lavorato

Le sperimentazioni si sono svolte nel maggio 2026 nell’arco di più giornate operative, con quattro stazioni Dock attive in contemporanea: una DJI Dock 2 e tre DJI Dock 3. Le Dock sono stazioni di decollo, atterraggio e ricarica automatica che permettono ai droni di operare in modo completamente autonomo, senza la necessità di un pilota fisicamente presente vicino al velivolo per ogni singola missione.

Le operazioni erano di tipo BVLOS — Beyond Visual Line of Sight, oltre la portata visiva diretta del pilota — con il personale operativo impegnato in remoto. Abbiamo condotto circa 40 missioni di volo, accumulando oltre 6 ore di operatività complessiva, per raccogliere dati fondamentali a supporto di percorsi autorizzativi ENAC attualmente in corso.

Il ruolo di D-Flight e i servizi U-Space

In qualità di USSP (U-Space Service Provider), D-Flight ha erogato tutti i servizi necessari a rendere le nostre operazioni conformi al framework U-Space:

FA — Flight Authorization: gestione end-to-end delle operazioni, dalla pianificazione alla chiusura, con verifica automatica della compatibilità della missione e dell’assenza di conflitti nello spazio aereo.

TIS — Traffic Information Service: trasmissione in tempo reale di identità degli operatori, posizione e traiettoria dei mezzi, anche in situazioni di emergenza, con condivisione delle informazioni rilevanti tra tutti gli utenti dello spazio aereo.

D-Flight ha inoltre fornito in comodato d’uso quattro D-Box “Pollicino” — dispositivi di tracciamento installati a bordo dei nostri UA — e l’accesso ai dati di traffico aereo con pilota tramite la propria antenna ADS-B. Ringraziamo D-Flight per la disponibilità, la competenza e la reattività dimostrate in ogni fase.

Cosa rimane di questa esperienza

Fare un test in U-Space non è come farlo in un’area libera. Ogni missione è pianificata, tracciata, coordinata: i margini di errore si riducono, le procedure si affinano, la disciplina operativa cresce. Portare a casa circa 40 missioni BVLOS in queste condizioni è un risultato di cui siamo soddisfatti.

Questi dati alimentano i nostri dossier autorizzativi ENAC e ci avvicinano a nuove tipologie di operazioni che contiamo di rendere disponibili ai clienti nei prossimi mesi.

Se stai valutando operazioni BVLOS automatizzate in contesti regolamentati o in spazio aereo integrato, scrivici: ne parliamo.

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